Alrosa estrarrà più diamanti

La società russa si vuol espandere in Angola e Canada. Il Botswana invece svilupperà i giacimenti di metano e carbone

Alrosa, la grande società russa che estrae diamanti soprattutto nella regione orientale della Yakutia, ha deciso di espandere l’attività. Le quotazioni internazionali dei diamanti sono in lento ma costante aumento da almeno due anni e l’offerta mondiale stenta a soddisfare la domanda, che cresce velocemente, in particolare in Asia.

Il terreno è quindi adatto per progettare un’espansione: il portavoce della società - nata negli anni 50 grazie alla scoperta in Siberia di «camini» di kimberlite, la caratteristica roccia diamantifera - ha annunciato che verranno effettuate esplorazioni in varie parti del mondo e che non si escludono joint venture con partner stranieri.

Lo sforzo maggiore verrà fatto in Russia, dove Alrosa sta assumendo il controllo di diversi siti minerari, e in Angola, dove la società punta ad acquistare almeno 5 giacimenti, capaci di incrementare notevolmente le sue riserve. Lo sviluppo delle miniere russe potrebbe passare attraverso la creazione di una joint venture con una grande società estera, mentre anche il Canada è tra gli obiettivi, tanto che Alrosa sta già concludendo i negoziati con un altro possibile partner per condurre le necessarie esplorazioni.

In precedenza il ministero delle Risorse naturali di Mosca aveva ipotizzato prospezioni congiunte di Alrosa e del numero uno diamantifero De Beers nella regione russa della Karelia e in alcune regioni del Sudafrica.

Lo scorso anno Alrosa ha venduto gemme per circa 2,5 miliardi di dollari e la cifra dovrebbe aumentare quest’anno a 2,8 mld $, consentendo profitti netti per circa 520 milioni. La produzione russa di diamanti grezzi nel 2004 è stimata intorno a 35 milioni di carati. Per consentire un paragone, lo scorso anno De Beers ha estratto gemme per 47 milioni di carati, compresa la ricca quota di pietre del Botswana che spetta alla società sudafricana, la quale controlla il 50% di Debswana, joint venture con il Governo di Gaborone.

Da notare che nel 2004 dal Botswana sono stati estratti 31 milioni di carati di diamanti di alto valore, ma il Paese ha deciso di ridimensionare la propria dipendenza dai diamanti, allargando gli interessi minerari al gas naturale e al carbone.
L’altra frontiera dei diamanti è il Canada, dove De Beers dovrebbe aprire nel 2007 la sua prima miniera nordamericana, Snap Lake, nei Territori del Nord Ovest, per poi inaugurare l’anno successivo il sito di Victor, nell’Ontario, che a sua volta sarà seguito forse da Gahcho Kue, situato vicino a Snap Lake.

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