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Diamanti: nuovi successi nel
2004
I prezzi continuano un'ascesa vertiginosa. e per i diamanti se il 2003 ha visto una domanda boom, nel 2004 le vendite sono destinate ad aumentare ulteriormente. E con le richieste continueranno a crescere anche i prezzi. Infatti, dopo un balzo del 10% lo scorso anno, i "cartellini" delle pietre grezze continueranno a puntare verso l'alto. Tutto grazie al business decisamente soddisfacente che le gioiellerie hanno registrato a Natale proprio con i diamanti esposti. La previsione è stata fatta da De Beers, il maggiore produttore di diamanti del mondo, con una fetta di mercato di circa il 60%. Parlando al Financial Times, Gary Ralfe, amministratore delegato del colosso controllato al 45% dal gruppo minerario sudafricano Anglo American, ha precisato che il "consumo di diamanti è aumentato dell'otto per cento nel quarto trimestre del 2002 e i dati per il 2003 dovrebbero risultare altrettanto buoni, se non migliori." La domanda maggiore, ha aggiunto Ralfe, è arrivata dagli Stati Uniti, il principale mercato mondiale di diamanti, dove viene venduto l'80% della gioielleria con diamanti, di cui un terzo nel periodo che va dal giorno del Ringraziamento (a fine novembre) fino a Natale. Ma De Beers (che ha messo a segno, nella prima metà del 2003 un rialzo del 34% degli utili a quota 414 milioni di dollari) non può commerciare negli Usa, a causa di questioni collegate alla sua posizione dominante di mercato. Il gruppo non utilizza più la sua tradizionale strategia di sostenere il prezzo dei diamanti tramite il controllo dell'offerta, preferendo invece stimolare la domanda con pratiche selezionate di vendita e facendo più marketing. Un cambiamento ha fatto seguito, secondo Ft, alla comparsa di concorrenti come Rio Tinto e Bhp Billiton, che hanno iniziato a produrre diamanti in Canada. |