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Ciò
che normalmente la gente non sa dei diamanti è che hanno avuto origine in
condizioni di pressione e calore elevatissimi a migliaia di chilometri
sotto il livello del mare.
Estrazione
e taglio |
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Contribuisce al mistero ed al fascino che rende i diamanti tanto ricercati il fatto che sia necessario estrarre e lavorare 250 tonnellate di minerale per produrre un unico diamante puro da un carato. |
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L'estrazione: i protagonisti La De Beers estrae approssimativamente il 50 per cento dei diamanti. In Africa molto spesso è associata a società miste con i governi: Debswana in Botswana, Namdeb, in Namibia, e così via. La Alrosa opera in Russia, in Australia è attiva la Argyle, la Ekati in Canada, e in Congo-Kinshasa la Miba.
La storia della De Beers La De Beers estrae il 50 per cento dei diamanti del mondo e commercializza, attraverso la D.T.C. (Diamond Trading Company) sua consociata londinese, una quota che si aggira intorno all'75 per cento dei grezzi. Ora la posizione monopolista della società si sta via via restringendo (da qui la decisione di ridurre le scorte di diamanti da 4 miliardi di dollari a 2,5, immettendone sul mercato una parte), ma i profitti continuano a essere in salita. Nel 1999 il gruppo ha venduto grezzi per 5,2 miliardi di dollari. Il
mercato dei diamanti
Nel 1998 furono
tagliate 860 milioni di pietre, la maggior parte
in India. Solo seicentomila superavano però il mezzo carato
(il carato è
l'unità di misura e corrisponde a 200 milligrammi, cioè 1/5 di grammo). I
diamanti grezzi superiori a due carati, nel 1996, raggiunsero il totale di 4.195
milioni di carati, cioè 839.000 chilogrammi, con un valore medio di 560 dollari
a carato e un valore totale di 2352 miliardi di dollari. |
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