Come nascono i gioielli
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Parlare di gioielli evoca immediatamente immagini di seduzione femminile; eppure, guardando a ritroso nel tempo fino agli albori dell'umanità, scopriamo che il gioiello è nato per l'uomo e dell'uomo esaltava la virilità, la potenza e la posizione sociale.

I simboli maschili della preistoria erano proprio i gioielli, d'osso o di pietra, oltre, naturalmente, alle armi. Ma come tener nascosti e preclusi alle donne questi affascinanti monili?

Una sorta di femminismo ante litteram fece sì che questi simboli di virilità divenissero gradualmente sinonimi di fascino e attrazione.
Presto, l'antichità lascio agli uomini anelli, corone e scettri, ed elesse il gioiello al rango di ornamento femminile per eccellenza.

E così fu fino al XIX secolo, quando nacque, unitamente al desiderio di creare cultura con i gioielli, l'idea di fare dei monili non più un semplice ornamento ma, anche e soprattutto, "arte da indossare".
Da qui la continua ed attuale ascesa espressiva del gioiello ormai da considerare vera e propria arie superiore al pari delle più note e diffuse discipline quali la pittura e la scultura.