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La
Borsa dei diamanti israeliana e' stata, durante gli ultimi 40 anni, la fonte
più grande al mondo per i diamanti tagliati. Basti pensare che Israele nel 1995 ha
esportato oltre 5 miliardi di dollari di diamanti tagliati.
Ci
sono oltre 2000 soci nella Borsa diamanti di Tel Aviv; il commercio e' sviluppato da cinquanta grandi aziende, da duecento di formato medio e
da varie centinaia delle piccole imprese.
Il ministero dell'industria e del commercio ha un'unita' di controllo sulla
Borsa, conferendo un certificato di esportatore ad ogni ditta; questo
garantisce sicurezza nel commercio del
diamante.
I clienti più grandi di Israele sono: Gli U.S.A., il Giappone,
il Belgio, la Germania, Hong Kong/China, Bangkok, la Francia, il Regno
Unito e Taiwan.

La
Borsa
diamanti e'
ubicata sulla Jabotinski Blvd,
una grossa arteria che collega il centro di Tel Aviv e Ramat Gan. Ora e' raggiungibile anche da una nuova strada che, evitando estenuanti sensi
unici, collega direttamente il complesso con la via principale proveniente
dal centro citta'.
La
Borsa diamanti di Tel Aviv e'
composta da quattro palazzi:
-
Shimshon che
costituisce il primo complesso, completato nel 1960
- Maccabi che
costituisce
il secondo, costruito nel 1970
- Noam che
costituisce quello più piccolo, costruito nel 1980
- Yahalom che costituisce il più recente, completato all'inizio degli anni
90; quest'ultimo e' collegato da un ponte al palazzo "Shimshon" ed il
complesso e' protetto da un sistema di sicurezza tra i più avanzati al
mondo.
La
Borsa dei
diamanti in Israele e' un'organizzazione formata verso la fine degli anni
40 dagli
immigranti ebrei dell'Europa, fuggiti dal regime nazista.
La prima sede della borsa e' stata un negozio di caffe' a Tel Aviv, quindi
all'inizio degli anni 50 si e' spostata in Ahuzat St. e poi, all'inizio degli anni
60 si e' definitivamente trasferita nell'edificio
Shimshon a Ramat Gan. Da allora si e' sviluppata immensamente.
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