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Arriva il diamante "etico" |
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Dopo molte proposte e tante
discussioni finalmente è stato approvato dal World Diamond
Council (WDC) riunitosi a Milano, un
sistema di
certificazione dei diamanti per garantire trasparenza del
mercato ed evitare che servano a finanziare le guerre e altri
atti contro l'umanità. Finalizzato a rendere trasparente il mercato nel complesso e neutralizzare in particolare il traffico di pietre legato a guerre a atti disumani, l'atto è stato approvato dall'assemblea all'unanimità. Il sistema di garanzie è destinato a corredare ogni transazione di diamanti grezzi in tutto il mondo. "A Milano - ha detto il presidente del WDC Eli Izhakoff - abbiamo trovato un accordo generale, e le conclusioni del nostro meeting verranno trasferite all'Onu che le ratificherà a livello governativo entro il mese. Siamo fiduciosi che la certificazione dei diamanti grezzi, per cui e' prevista una deadline a fine anno, possa diventare in qualche paese una realtà già a partire dal prossimo giugno. Noi abbiamo interesse - ha proseguito - alla massima trasparenza del mercato e alla neutralizzazione del problema dei cosiddetti "conflict diamonds". Attualmente, secondo i dati in possesso dell' associazione
e dell'Onu, circa il 3% del mercato globale dei diamanti
grezzi (il cui valore per il 2002 e' previsto in 7,8 miliardi
di dollari americani per un totale di 110 milioni di carati),
si stima sia coinvolto in guerre e atti contro l'umanità.
"Ma anche se ci fosse un solo 'conflict diamonds' - ha
concluso Izhakoff - sarebbe inaccettabile". |
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TgFin |